Marco Zanolla

Anche paologentiloni #alcuoredellecose insieme a sergiobolzonello @ Teatro Comunale Palamostre instagram.com/p/BhqV2rXHjEj/

Circa 6 giorni fa dal Twitter di Marco Zanolla

25 settembre 2013

Articolo di lunedì, la sibilla cumana risponde…

Carissime amiche e amici,
ci stiamo avvicinando alle prossime amministrative di Gradisca e proprio in vista a questo importante appuntamento il nostro cronista locale, Luigi Murciano, mi ha chiesto domenica un commento preelettorale che è stato poi pubblicato lunedì mattina su “Il Piccolo”.

Vi allego lo stamp dell’articolo (cliccateci sopra due volte e lo vedrete meglio):

Primarie del centrosinistra per il dopo Tommasini

Visto che alcune persone, gentilissime peraltro, mi hanno fermato mentre passeggiavo per strada, ci tengo a rassicurarle precisando alcune cose:

  • Ho ringraziato pubblicamente il nostro Sindaco perché sulla stampa ha nominato qualche mese fa i nostri tre amministratori del PD, riconoscendo un attestato di stima per il loro operato. Non sottintende, certo, che uno di loro sarà il prossimo candidato sindaco del PD perchè come ho detto più avanti nell’articolo le candidature sono ancora aperte.
  • Le primarie non sono obbligatorie, mi spiego meglio. Sono uno strumento, se si dovessero presentare più candidati, certamente le faremo, anche questa discussione è strettamente legata al numero di candidati e al dialogo con le altre forze politiche. Rimane il fatto che le primarie sono lo strumento entusiastico per eccellenza del Partito Democratico, se ci fossero le condizioni per farle non sarebbe un male, anzi, (ovviamente con le dovute modalità scelte dall’assemblea del Partito Democratico).
  • Stiamo ancora dialogando per quel famoso tavolo del centrosinistra e il percorso è ancora completamente aperto a chiunque volesse partecipare, sia forze politiche che persone della società civile.
  • Il programma non è concluso, ci auguriamo che chiunque volesse cominciare un percorso con noi, voglia portare un proprio contributo alla visione futura della nostra cittadina. Noi faremo un bilancio di quello che è stato fatto o non fatto in questi dieci anni, delle cose che sono da rivedere e non potremmo prescindere dal programma sostenuto anche dal nostro circolo durante le scorse regionali.
  • Il rinnovamento è fondamentale non solo delle persone ma anche nelle idee. Il Pd locale ha saputo avvicinare, in questi ultimi cinque anni, numerosi giovani che poi sono entrati a far parte della sezione giovanile. Questa strada intrapresa non è di facile percorrenza e speriamo che dia frutti proprio con le prossime comunali, non solo con la giovanile ma anche con i nuovi iscritti al PD locale.

Detto questo vi lascio con il testo integrale spedito a Luigi Murciano:

Carissimo Luigi,
non ti scrivo un comunicato perché penso possa essere più interessante una narrazione simile a quella di un’intervista, più personale e diretta, lasciando stare il politichese che negli ultimi anni ha fatto più male che altro, non solo a livello nazionale.
Comincio dalla fine, mi hai chiesto qual è il ragionamento in seno al PD.
E’ molto semplice, prima di cominciare un percorso di campagna elettorale, che ci porterà alle prossime amministrative di Gradisca, il PD locale si è mosso negli ultimi undici mesi per aprire un tavolo di confronto aperto a tutte le forze di maggioranza senza dimenticare alcune forze dell’attuale opposizione, coinvolgendo, anche, movimenti civici e partiti che ora non sono presenti a Palazzo Torriani.
Il lavoro difficile che abbiamo svolto in questi mesi è servito a mettere in campo le tre linee che il PD, essendo il principale partito locale, vorrebbe portare avanti con la futura coalizione. La prima è la costruzione di un programma comune, condiviso e aperto ad una nuova visione della nostra cittadina, senza dimenticare, però, anche il percorso amministrativo che il PD ha tracciato in questi anni. Il secondo punto è la costituzione di un tavolo del centro sinistra più ampio e vasto possibile, che colleghi tutte le forze politiche che vogliano rimanere in questo alveo includendo, anche, personalità della società civile che siano interessate ad aiutarci costruire un nuovo progetto per la futura Gradisca.
Siamo certi che solo con la partecipazione di persone nuove, e lo stiamo vedendo anche grazie ai nuovi iscritti del PD locale, si possa costruire una proposta innovativa che possa rivoluzionare la prossima amministrazione.
Il terzo punto riguarda proprio la tua domanda, primarie si o primarie no?
Le primarie sono lo strumento del Partito Democratico per eccellenza. E il sistema che ha avvicinato molti nuovi militanti al partito ed ha fatto sentire di nuovo le persone vicine alla politica dopo molti anni. Non possiamo scordare che se una persona come Matteo Renzi, che sarà molto probabilmente il nostro futuro segretario di partito, lo dobbiamo proprio a questo eccellente strumento. Personalmente, quindi, a livello di scelta amministrativa, non è solo un metodo da non escludere ma è consigliato e sancito dal nostro statuto.
Arriviamo al terzo punto evocato prima, il candidato sindaco.
Non posso che ringraziare Franco Tommasini che, parlando della sua non ricandidatura in caso fosse permesso il terzo mandato, ha riconosciuto come suo possibile successore uno dei tre attuali assessori iscritti al Partito Democratico. Questo dimostra che non solo c’è stata una buona sinergia in questo quinquennio ma che la scelta delle persone è stata fatta in modo oculato.
Per le prossime amministrative il PD di Gradisca, ovviamente, si augura di poter proporre un candidato iscritto al partito cittadino. Come sarà scelto è un tema che proprio in questi giorni verrà dibattuto all’interno del partito e che riguarderà non solo le candidature ma anche la presa in esame dello strumento delle primarie, che se fosse ritenuto necessario, verrà proposto alla futura possibile coalizione.
Questo è un periodo complesso per il Partito Democratico, anche a livello locale. Non ci si può nascondere che un governo con il PDL non abbia risonanza nella visione della politica che ciascun cittadino possiede. Proprio la distanza che si è venuta a creare tra la politica e il cittadino è una delle sfide che ci dobbiamo prefiggerci a tutti i livelli. Per questo motivo il partito di Gradisca si sta attrezzando per essere non solo aperto, ma direi spalancato a tutte le esperienze che servano a vincere questa sfida, e credo che ottobre possa riservare alcune interessanti sorprese.

bello